L’unicità dello stile De Padova: la semplicità dell’anima.
La contemporaneità di oggi sta mutando, c’è sempre più il desiderio di un nuovo stylelife che corrisponda a principi semplici, puliti, veri…abbandonando schemi ormai troppo rigidi di una storia seppure importante, ma che sicuramente ha raggiunto una sua precisa collocazione e che non corrisponde più alla reale quotidianità. Nasce in ognuno di noi un voler ricercare un modo di vivere dove riconoscere valori più etici, dove ritrovare una giusta armonia anche con le cose che vivono con noi.
Trovo che la semplicità di De Padova abbia qualcosa di sublime perfettamente in sintonia con uno stile assolutamente “clean”, capace di accompagnare proprio questo un nuovo stile di vita.
Per De Padova ho sempre avuto un’ammirazione perchè ha saputo mantenere intatto il proprio stile, confermando la filosofia delle sue origini in tutti questi suoi ormai 56 anni di storia. Era proprio l’anno 1956, in cui Maddalena e Fernando De Padova aprirono un piccolo negozio in via Montenapoleone a Milano, decidendo di importare mobili scandinavi. Nel 1965 viene inaugurato il grande showroom di corso Venezia 14 e nel 1983 dà avvio alle “Edizioni De Padova”, con le quali amplia la collezione importando mobili ed oggetti in distribuzione esclusiva per l’Italia, un gustototalmente innovativo per il mercato del mobile di quel periodo.
L’idea di questo stile, diventa presto produzione con “Edizioni De Padova”, e le collaborazioni con grandi designer come Achille Castiglioni, Dieter Rams ma soprattutto Vico Magistretti che disegna la maggior parte della nuova collezione.
La collezione firmata De Padova continua sempre a crescere e nuovi designer tra i quali Marco Zanuso jr, Denis Santachiara, Thomas Sandell, Studio Cerri & Associati, Patricia Urquiola, Xavier Lust, Mirto Zocca, Petra Runge si affiancano ai collaboratori storici.
Voglio anche ricordare che nel 2004 Maddalena De Padova viene insignita del prestigioso Premio alla Carriera del Compasso d’Oro, in occasione della XX edizione. Motivazione della giuria: “Il grande impegno di Maddalena De Padova per la produzione e la diffusione del design, come cultura comune e di confronto dei diversi ambiti internazionali, costituisce un caso unico per coerenza e qualità nel nostro Paese. Dalla metà degli anni cinquanta ad oggi, la sua ricerca rappresenta in modo esemplare la felice sintesi tra progetto (d’impresa e prodotto), produzione e distribuzione. La sua profonda conoscenza del design scandinavo, americano e italiano, dovuta alla collaborazione con alcune tra le più grandi personalità del design mondiale come Arne Jacobsen, Charles Eames, George Nelson, Dieter Rams, Achille Castiglioni, Vico Magistretti, per citarne alcuni, unita alla sua instancabile volontà, ha fatto di De Padova un luogo di riferimento mondiale del design italiano“.
Negli ultimi anni nuove collaborazioni confermano la ricerca di De Padova nello sviluppo prodotto lavorando con designer di fama internazionale e designer emergenti come Paolo Pallucco, d’Urbino- Lomazzi, Nendo, Damian Williamson, Lorenz*Kaz, Naoto Fukasawa, Jasper Morrison, Monica Förster, Vincent Van Duysen.
Complimenti vivissimi De Padova…accomodiamoci assieme al futuro






















